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TARANTA MED:
un progetto per lo sviluppo delle relazioni internazionali attraverso la musica

Fin dagli albori della storia, il Mediterraneo è stato la culla della civiltà umana e della cultura europea. Oggi, a causa della crisi economica e dell’estremismo religioso, è un mare che divide le popolazioni dell’Africa e dell’Asia da quelle dell’Europa. Ma potrebbe tornare a unirle.  L’idea della manifestazione “Taranta Med” è finalizzata alla conoscenza e allo scambio culturale tra i paesi dell’area mediterranea che, nel passato, hanno tanto influito sull’identità culturale, storica, architettonica, linguistica del Sud Italia. Infatti, il Cilento, come del resto tutto il meridione, ha avuto contatti con altre civiltà dell’area mediterranea, lasciando i segni nella storia del suo popolo come nelle inflessioni dell’idioma, ma anche contatti a livello culturale e filosofico; del resto, la porta che lega il Cilento e l’Europa con i paesi dell’area mediterranea è senza dubbio il pensiero filosofico di Parmenide e Zenone, di rilevanza assoluta e universale.
La manifestazione localizzata a Cardile, centro geografico del Parco nazionale del Cilento, si propone con il territorio cilentano quale palcoscenico della musica legata alla danza della taranta, riconducibile al fenomeno del tarantismo che nel passato colpì anche le contrade cilentane come testimoniato da alcune ricerche scientifiche dell’Università di Salerno. Pertanto, nel logo dell’evento, la rappresentazione dei tre cerchi, che si intrecciano e che richiamano l’utilizzo del tamburello durante la danza, valorizzano l’idea della manifestazione “Taranta Med”, la quale intende unire in unico abbraccio le tre realtà musicali dei continenti che si affacciano sul Mediterraneo: Europa, Africa e Asia. L’Italia con il Sud rappresenta il centro del Mediterraneo; quindi, la danza legata al Tarantismo, la “Taranta”, che era l’antidoto al veleno iniettato dal morso del ragno (rappresentato graficamente dalla ragnatela), esprime la giusta musicoterapia per riscattare il Sud del Mondo e dell’area mediterranea, in particolare dal degrado e dal malessere sociale. Il ritmo della taranta è ormai un ritmo che si sta diffondendo nell’area mediterranea. “Fa riflettere il fatto che oggi ci sia tanto interesse sull’argomento anche al di fuori dei confini del Salento e dell’Italia, questo perché la pizzica è nata come musica terapeutica. Osserviamo per esempio alcune popolazione degli stati che si affacciano sulle coste del Mediterraneo e che utilizzano la musica per raggiungere lo stato di trance come terapia dei mali che affliggono l’uomo”. Inoltre, i colori che contraddistinguono il logo hanno un pregnante significato simbolico:
il rosso: la tradizione della taranta fa risalire l’uso del fazzoletto a periodi molto antichi e lo vuole simbolo d’amore. Il rosso acceso della stoffa emerge tra i movimenti caldi della danza per disegnare vortici di corteggiamento e di amoreggiamenti, per esprimere la propria voce una volta che ha scelto il suo uomo;
l’azzurro acquamarina: rappresenta il colore del mar mediterraneo;
l’arancio: la positività nell’azione del riscatto.
La manifestazione “Taranta Med” avrà come obiettivo quello di organizzare un festival di musica popolare con l’esibizione di gruppi musicali che provengono dall’area del mediterraneo, creando le condizioni anche per la nascita di gemellaggi istituzionali, in modo da generare anche scambi sulle tradizioni, sulla cultura, sull’artigianato, sulla gastronomia e tra i paesi coinvolti.

L’idea di promuovere tale manifestazione nasce anche da un’esigenza storica nell’identificare nell’antica regione della Lucania in particolare, ma del Sud in generale, un territorio ricco di cultura, di sapori e di tradizioni con scambi e gemellaggi tra comuni, associazioni e pro loco, in cui il Sud viene posto al centro del Mediterraneo.
Queste realtà territoriali sono state soggette ad un isolamento geografico e culturale anche a causa della mancanza di vie di comunicazioni est-ovest che non hanno permesso una conoscenza approfondita degli ambiti territoriali, favorendo invece forme di isolamento culturale, sociale ed economico.
Il filo che lega le varie realtà storiche e geografiche sono da una parte i confini dell’antica Lucania individuata a nord-ovest, dalla parte centro-meridionale dell’odierna Provincia di Salerno, con gli attuali Cilento e Vallo di Diano, e la zona sannita dell’Irpinia (Campania), a sud, dalla parte nordorientale dell’alta Calabria, da Castrovillari a Sibari (Calabria), al centro, da tutta l’attuale regione Basilicata, ad est dalle montagne e dagli altipiani che giungono fino alla Piana di Metaponto e al golfo di Taranto (Puglia), dall’altra la storia risorgimentale, dalla rivoluzione Partenopea ai moti carbonari del 1820-28, individuando nell’aria suddetta quattro paesi in cui fu innalzato l’albero della libertà (Montepaone – CZ) -, Orsara di Puglia – FG -, Avigliano – PZ – e Cardile, fraz. Gioi Cilento – SA -). Quest’anno si aggiunge al progetto di gemellaggio anche la Sicilia con il Comune di San Filippo del Mela (ME).

>>> Progetto Taranta Med

>>> Il pensiero armonico del Mediterraneo

Contatti

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"Martiri Riccio"
Piazzale "Martiri Riccio" snc
84056 - Cardile di Gioi (Sa)
P.iva: 04022430658
Email: info@tarantamed.it
Tel. +39 349 2442983


Presidente Antonio De Marco
email: antoniodemarco@tarantamed.it
cell. +39 340 6466405
Segretario Carmine Rizzo
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Responsabile marketing Giovanni Rizzo
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